Il Feltro

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Il feltro viene prodotto con l’infeltrimento delle fibre, non è un tessuto, il materiale che lo compone comunemente è la lana cardata.
La sua principale caratteristica è quella di essere caldo, leggero, ed impermeabile.
Le fibre vengono bagnate con acqua calda, intrise di sapone  manipolate (battute, sfregate, pressate) fino a ottenerne l’infeltrimento.
La loro legatura è data dalla compenetrazione delle microscopiche squame corticali che rivestono la superficie dei peli. Il processo è progressivo e irreversibile.
UNA CURIOSITÁ:
Le più antiche tracce di feltro risalgono al III millennio A.C., era usato dai Greci e dai Romani per la confezione di abiti, copricapi, mantelli. I ritrovamenti più antichi si hanno in Siberia, e tracce di feltri preistorici in Turchia.
Spesso si ritiene che sia il primo tessuto prodotto dall’uomo, senza tener conto del fatto che l’intreccio di fibre vegetali (reperibili in natura in forma filamentosa) sia probabilmente molto più antico della lavorazione della lana. Infatti la pecora, animale addomesticato già in epoca preistorica, presenta un vello composto sia da lana che da giarre, ovvero peli robusti ed ispidi che servono all’animale per proteggersi. La lana (peluria a vicino contatto con la pelle) in molti animali è una delle componenti del vello, non la principale.
Il panno lenci è un tipo di feltro molto morbido, sottile e allegramente colorato brevettato dalla ditta Lenci (acronimo di “Ludus Est Nobis Costanter Industria”) di Torino che nel 1922 confezionava le omonime bambole

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